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Gasolio agricolo agevolato: chi ne ha diritto e come si richiede
Cos'è il gasolio agricolo ad accisa agevolata, chi può usarlo, il ruolo dell'iscrizione UMA e gli obblighi da rispettare.
2 settembre 2026, 5 minuti di lettura

Chi gestisce un'azienda agricola sente parlare presto di gasolio agricolo agevolato, ma capire chi ne ha effettivamente diritto e come funziona la richiesta non è sempre immediato, anche perché le procedure concrete variano da Regione a Regione. Questa guida riassume i punti stabili, validi in generale, lasciando ai canali ufficiali della propria Regione i dettagli procedurali specifici.
Cos'è il gasolio agricolo agevolato
Il gasolio agricolo agevolato è carburante destinato all'uso di macchine e mezzi agricoli, che beneficia di un'accisa ridotta rispetto al gasolio automobilistico ordinario, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. L'agevolazione nasce per sostenere i costi energetici delle attività agricole, forestali e florovivaistiche che utilizzano macchine specifiche nello svolgimento del lavoro nei campi.
Chi può utilizzarlo
Non tutte le attività che si definiscono agricole possono accedere all'agevolazione: il diritto è legato al possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, che in generale riguardano le aziende agricole regolarmente iscritte, titolari di macchine agricole utilizzate per la conduzione del fondo, la coltivazione o le lavorazioni connesse. È l'iscrizione formale, insieme al possesso di macchine agricole coerenti con l'attività dichiarata, a costituire il presupposto per accedere al carburante agevolato.
Il ruolo dell'iscrizione UMA
L'accesso al gasolio agevolato passa attraverso l'iscrizione UMA, l'anagrafe degli Utenti Motori Agricoli tenuta a livello regionale. È attraverso questa iscrizione che la Regione riconosce l'azienda come avente diritto e calcola, sulla base dei dati dichiarati, il quantitativo di carburante agevolato assegnabile. Le modalità pratiche di iscrizione, i moduli richiesti e i canali attraverso cui presentarla variano da Regione a Regione, per cui conviene sempre fare riferimento agli uffici agricoltura o ai canali digitali della propria Regione di competenza.
L'assegnazione annuale
Il quantitativo di gasolio agevolato non è illimitato: viene assegnato ogni anno in base a due elementi principali, le colture effettivamente condotte dall'azienda e le macchine agricole possedute o comunque nella disponibilità dell'azienda stessa. Le assegnazioni UMA sono di carattere annuale: significa che il quantitativo riconosciuto va gestito nell'arco della stagione o dell'anno di riferimento, e che ogni anno la posizione dell'azienda viene aggiornata sulla base dei dati correnti su colture e parco macchine. Per questo motivo, ogni variazione significativa nell'attività dell'azienda, come una nuova coltura avviata o una macchina agricola dismessa, andrebbe segnalata secondo le modalità previste dalla propria Regione, così da mantenere aggiornata la posizione su cui si basa l'assegnazione.
Obblighi di registrazione dei prelievi
Ogni prelievo di gasolio agevolato deve essere registrato, così da tenere traccia del quantitativo effettivamente utilizzato rispetto a quello assegnato. Le modalità di registrazione, oggi spesso digitali, sono definite dalla normativa vigente e dagli strumenti messi a disposizione dalla propria Regione. Tenere una registrazione ordinata dei prelievi, oltre a essere un obbligo, è anche il modo più semplice per sapere in ogni momento quanto quantitativo agevolato resta ancora disponibile.
La colorazione del prodotto
Il gasolio agricolo agevolato si distingue dal gasolio automobilistico ordinario anche per la colorazione, un tracciante aggiunto al prodotto che ne permette il riconoscimento nei controlli. Questo aspetto tecnico serve proprio a distinguere con chiarezza il carburante agevolato da quello a normale accisa, ed è parte del sistema di controllo dell'uso corretto dell'agevolazione.
Cosa succede se lo si usa fuori dall'agricoltura
Utilizzare il gasolio agevolato per usi diversi da quelli previsti, per esempio su mezzi non agricoli o per attività estranee alla conduzione dell'azienda, espone a conseguenze stabilite dalla normativa vigente, che possono comprendere sanzioni amministrative oltre al recupero della differenza di accisa non versata. Proprio per questo la colorazione del prodotto e la registrazione dei prelievi sono strumenti pensati per rendere verificabile la coerenza tra quantitativo assegnato e utilizzo effettivo.
Procedure diverse da Regione a Regione
Un punto da tenere presente è che, pur essendo il quadro generale comune, le procedure concrete di iscrizione UMA, di richiesta e di rendicontazione sono gestite a livello regionale, con moduli e strumenti informatici che possono differire sensibilmente. Prima di avviare una richiesta, conviene sempre verificare le indicazioni aggiornate pubblicate dalla propria Regione.
Come funziona la richiesta tramite il nostro modulo
Noi non vendiamo carburante, non effettuiamo consegne e non indichiamo prezzi: raccogliamo la richiesta di fornitura compilata sul sito e la giriamo a un massimo di 3 fornitori della provincia dell'azienda richiedente. Compilare il modulo è gratuito e non comporta alcun impegno: le pratiche di iscrizione UMA e di assegnazione restano comunque un percorso separato, da seguire con la propria Regione.


