Self-service o servito? Quanto si risparmia davvero
La differenza media tra self-service e servito in Italia e quando conviene il pieno assistito.
Redazione Petroli
15 marzo 2026

Una delle scelte piu' frequenti alla pompa e' tra self-service e servito. La differenza di prezzo sembra piccola, ma su un anno di rifornimenti il risparmio e' significativo.
La differenza media in Italia
Secondo i dati MIMIT aggiornati a marzo 2026, la differenza media nazionale tra servito e self-service e':
- Benzina: 12-15 centesimi/litro (self ~1,789 - servito ~1,929)
- Diesel: 10-14 centesimi/litro (self ~1,689 - servito ~1,819)
Quanto si risparmia in un anno?
Facciamo un calcolo pratico. Un'auto che percorre 15.000 km/anno con un consumo medio di 15 km/L ha bisogno di circa 1.000 litri di carburante all'anno.
Con una differenza di 13 centesimi al litro, il risparmio annuo scegliendo sempre il self-service e' di circa 130 euro. In 5 anni sono 650 euro.
Quando conviene il servito?
Il servito non e' sempre una cattiva scelta. Puo' convenire quando:
- La differenza e' minima (sotto i 5 centesimi) - capita nelle zone con alta concorrenza
- Hai difficolta' fisiche che rendono scomodo il rifornimento autonomo
- Vuoi un controllo rapido - alcuni gestori offrono ancora il servizio di controllo olio, acqua e pressione gomme
- E' notte o piove forte - la comodita' ha un valore
Le differenze per regione
La forbice tra self e servito non e' uniforme. Nelle grandi citta' del Nord, dove la concorrenza e' alta, la differenza puo' scendere a 8-10 centesimi. Al Sud e nelle isole, dove ci sono meno impianti, puo' salire a 18-20 centesimi.
La regola d'oro resta: se il distributore ha entrambe le opzioni e la differenza supera i 10 centesimi, il self-service e' quasi sempre la scelta migliore.


