Il prezzo del petrolio: come influenza quello alla pompa
Dal barile di Brent al distributore sotto casa. Quanto ci mette un calo del petrolio ad arrivare ai consumatori?
Redazione Petroli
2 marzo 2026

Quando il prezzo del petrolio Brent scende, ci aspettiamo di vedere subito un calo alla pompa. Ma il meccanismo e' piu' complesso di cosi'. Ecco come funziona la catena dal barile al distributore.
La catena del prezzo
Il prezzo che paghiamo alla pompa e' composto da diversi elementi:
- Prezzo del greggio (quotazione Brent) - circa il 30-35% del prezzo finale
- Costo di raffinazione e distribuzione - circa il 8-12%
- Margine del gestore - circa il 3-5%
- Accise - 0,7284 EUR/L per la benzina (componente fissa)
- IVA al 22% - calcolata sull'intero prezzo, accise incluse
Perche' il prezzo non scende subito
Quando il Brent scende, il carburante che troviamo alla pompa e' stato acquistato dai distributori a un prezzo precedente. Il cosiddetto "effetto ritardo" fa si' che i cali del petrolio impieghino 2-4 settimane per riflettersi pienamente alla pompa.
Al contrario, quando il petrolio sale, i prezzi alla pompa reagiscono piu' rapidamente - un fenomeno noto come "asimmetria dei prezzi" o "effetto razzo-piuma": salgono come un razzo, scendono come una piuma.
Un esempio concreto
Se il Brent scende di 10 dollari al barile (circa il 12%), l'impatto teorico sul prezzo alla pompa sarebbe di circa 6-7 centesimi al litro. Questo perche' il greggio rappresenta solo il 30-35% del prezzo finale, e il resto (tasse e margini) resta invariato.
Il ruolo del cambio EUR/USD
Il petrolio viene quotato in dollari, quindi anche il tasso di cambio EUR/USD influenza il prezzo. Un euro forte rispetto al dollaro rende il petrolio piu' economico per i paesi dell'eurozona, e viceversa.


